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Daniele Gattano nasce a Verbania esattamente il 9 giugno di 30 anni fa.
Inizia la sua carriera artistica con lo spettacolo “GiraMoooondo” scritto, diretto e interpretato da lui all’età di nove anni in camera sua.
Inizia a studiare recitazione a 16, in un corso serale, una volta alla settimana.
L’anno successivo il regista e attore Alessandro Marchetti segna il suo debutto teatrale affidandogli il piccolo ruolo di Don Ferdinando in “L’Avaro” di C. Goldoni. Per darsi un tono si mette a leggere tutto Shakespeare (diciamo quasi tutto) e nel mentre si diploma come “perito aziendale corrispondente in lingue estere”, senza aver ben chiaro cosa sia.

Neo-maggiorenne frequenta la “Scuola del Teatro Stabile di Genova”, che lo liquida l’anno successivo. 
Torna a Verbania, dove inizia la sua nuova carriera da cameriere; realizzando così
il sogno di sua madre: quello di aprire con lei un bar.

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esordi


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Esiste una cosa più brutta del fare un lavoro che non ti piace: farlo con tua madre!

La prospettiva lo spaventa a tal punto che decide di ricominciare con il teatro. 
Nel 2010 finalmente si diploma come attore preso la “Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone”
Frequenta lo stage “Dalla maschera neutra al clown” diretto da Mario Gonzalez (Théâtres du Soleil).
Inizia quindi a recitare in alcuni spettacoli, ma il primo vero ruolo arriva nel 2011 quando interpreta Jago ne “L’Otello” regia di Riccardo Bellandi e Giuseppe Amato.

Nel 2012 è la volta di “Ora e Veglia – il silenzio e la neve” regia di Nicola Benussi.

Sua madre dopo averlo visto recitare in entrambi i due spettacoli gli chiede: “Sei proprio sicuro di non volere aprire con me un bar?”

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karaoke


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A 25 anni a causa di una delusione d’amore  entra irrimediabilmente nel tunnel del Karaoke. Per uscirne si cimenta nella stesura del suo primo corto teatrale che intitola: “I Bari”, prendendo spunto da un quadro del Caravaggio. Il testo vince il “Premio Lunarte” e viene poi diretto da Pino Carbone e Luigi Morra all’interno della performance: “Mai più fedele”.

Lo stesso anno il regista e attore Cristiano Petretto lo scrittura in “La Notte di Madame Lucienne” (Copi).

In preda alle ansie della vita dell’attore/cameriere, scrive il suo primo monologo comico autobiografico: “Coming-out” col quale entra a far parte del gruppo Zelig Lab di Roma, diretto dall’autore Federico Bianco.

Se il sabato sera ti ritrovi a cantare ‘Montagne Verdi’ di fronte ad un pubblico di otto entusiasti pensionati, significa che la situazione ti è sfuggita di mano

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Quando mi succede qualcosa di apparentemente terribile mi rincuoro pensando che ho appena trovato lo spunto del mio nuovo testo

Sempre con “Coming-out” vince nel 2015 il “Grand Prix del Teatro” (presieduto da Tullio Solenghi e Mariano Rigillo) e nel 2016 il premio al miglior testo al “Festival Nazionale del Cabaret”.
Il monologo viene poi presentato su Radio2 in “Non è un paese per giovani”.
Come attore torna alla prosa in “Le Scoperte Geografiche” di Marco Morana diretto da Virginia Franchi, tutt’ora in scena.
La televisione arriva nel 2016 quando Andrea Boin e Rocco Tanica lo scelgono come new-entry nel cast del programma comico di Italia1 “Colorado”,
Nel frattempo collabora con il “Teatro de LiNUTILE” di Padova, dove assieme all’attrice Annalisa Dianti Cordone conduce il progetto di Stand-Up-Comedy “#STOINFISSA”.

A Febbraio 2017 si cimenta per la prima volta con il linguaggio del web, dirige quindi il video “Non siamo angeli” in cui ironizza sul tema dell’omodisabilità, il video si guadagna la prima pagina di “La Repubblica”, poi “Il Fatto Quotidiano”, “Il Giornale”, “Radio Dee Jay”, “Le Iene”. Viene inoltre proiettato a “L’Isola del Cinema” di Roma e in occasione del “Giacinto Festival” a Noto.

L’amore però ancora non va… allora, per non rientrare nel tunnel del Karaoke, sceglie di entrare in quello della chat d’incontri, l’esperienza lo porta a scrivere nuovo materiale che propone in tv nel programma “Stand Up Comedy” in onda su Sky/Comedy-Central.

A questo punto capisce di avere materiale umano sufficiente per raccogliere tutte le sue turbe in un unico spettacolo che intitola: “FUORI”, debutta ad Asti poi Treviso, Trento, Verona, Milano, Roma, Ostia e Padova.

Torna in tv su Real-Time grazie a Fabio Canino che lo vuole come monologhista per l’evento “Diversity Media Awards”, finita la sua esibizione torna seduto al tavolo accanto all’attore Lino Banfi che tra un bicchiere e l’altro gli confessa che vorrebbe tanto fare un ruolo da cattivo ma che non glielo fanno fare! E qui capisce che l’insoddisfazione fa parte del genere umano.

A Luglio 2017 conduce il Bologna Pride. In veste di ospite sarà opinionista nella trasmissione “Forum”, invitato a intervenire in cause trattanti il tema dell’omofobia.

Sua madre dopo averlo visto a “Forum” è finalmente orgogliosa di lui.